ANTEL Associazione Nazionale Tecnici Enti Locali

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TESTO LETTERA APERTA INVIATA A SILVIO BERLUSCONI


ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI ENTI LOCALI

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


Egregio Sig. Presidente,

alcuni fatti recenti mi vedono costretto a rivolgermi direttamente a Lei affinchè voglia fare in modo che alle affermazioni e alle parole seguano i fatti e non, come invece è accaduto, che i fatti contrastino con le parole fino a renderle vuote e prive di significato.

Mi riferisco alla norma di legge relativa alla riduzione degli incentivi riservati ai Tecnici delle autonomie locali (Comuni,Regioni, Province ecc.) che nella L. 133/2008 sono passati dal 2% allo 0.5%, successivamente nel DL 162/2008 la norma è stata abrogata, su emendamento della maggioranza, e nel decreto anticrisi, approvato dal Senato il 28.1.09, viene reintrodotta su emendamento sempre della maggioranza. A parte il fatto che potrebbe sembrare una forma di "accanimento" contro i tecnici, in sostanza il comun sentire della categoria è un profondo senso di frustrazione atteso che, in molte dichiarazioni, si è sostenuto che si debba valorizzare il merito, che il tempo delle distribuzioni a pioggia deve finire, cosa su cui concordiamo da sempre, per poi verificare che, a fronte di norme che aumentano sempre più il livello di responsabilità sia civili che penali (codice degli appalti, norme sulla sicurezza, ecc.), si acclara la ferma volontà di "colpire" questa categoria di persone.

Come potrà osservare, se avrà la possibilità di leggere questa lettera, non ho voluto dilungarmi in una arida elencazione di riferimenti normativi o di aspetti propriamente sindacali per illustrarLe in modo pedissequo le tante e a volte troppe difficoltà in cui i Tecnici sono costretti ad operare, ho cercato invece di sottoporLe la questione in termini più generali e mi sia consentito anche politici. Ritengo infatti che la sua profonda esperienza sia di tipo imprenditoriale che politica non possa farLe sfuggire come, chi di fatto gestisce su scala nazionale oltre il 70% dei bilanci di investimento e debba essere garante della qualità delle opere, non possa che sentirsi profondamente deluso del "modus operandi" del Governo nel momento in cui un giusto riconoscimento, ormai consolidato, gli viene tolto senza alcun palese motivo o demerito specifico.

Nella speranza che Lei con la sua autorità e dopo aver presa conoscenza dei fatti voglia attivarsi per porre rimedio a questa profonda ingiustizia, nel dichiararmi a sua disposizione mi è gradita la possibilità di porgere i miei più

Cordiali saluti


SEGRETARIO GENERALE ANTEL
(Walter Pallavicini )
Lettera inviata il 20 febbraio 2009

LETTERA APERTA INVIATA AL GRUPPO DIRIGENTE ANCI



ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI ENTI LOCALI


LETTERA APERTA AL GRUPPO DIRIGENTE ANCI

Al Presidente A.N.C.I.
DOMENICI LEONARDO
SINDACO DI FIRENZE

Al Presidente del Cons..
Nazionale ANCI
ALEMANNO GIANNI
SINDACO DI ROMA

Al Vice Presidente
Vicario dell'ANCI
CHIAMPARINO SERGIO
SINDACO DI TORINO

Ai Sigg. Vice Presidenti ANCI

DELRIO GRAZIANO
SINDACO DI REGGIO EMILIA

DI GIUSEPPANTONIO ENRICO
SINDACO DI FOSSACESIA

MORATTI LETIZIA
SINDACO DI MILANO

NAPOLI OSVALDO
CONS.RE COM.LE DI GIAVENO

PERUGINI SALVATORE
SINDACO DI COSENZA

SCOPELLITI GIUSEPPE
SINDACO DI REGGIO CALABRIA

STURANI FABIO
SINDACO DI ANCONA

- L O R O S E D I -

A TUTTI I TECNICI D'ITALIA


Oggetto : Riduzione incentivo 2% ex Merloni - applicazione e salvaguardia.


Egregio Sig. Presidente e Dirigenti ANCI,

avendo appreso che in data 12 marzo sono ripresi i colloqui con il Governo in ordine a varie tematiche incentrate sulla situazione economica e sulla individuazione di misure che possano permettere ai Comuni di avere risposte su vari problemi legati a finanziamenti certi, mi corre l'obbligo, in quanto portatore di interessi legittimi sia dei miei associati che più in generale di tutti i dipendenti tecnici delle amministrazioni locali, di evidenziare con forza la situazione, che ben conoscete, relativa alla riduzione dell'incentivo alla progettazione e non solo (sicurezza, collaudi, d.l.) dal 2% allo 0.5%.

La recente sentenza della Corte dei conti della Sardegna che ha ribadito e confermato come, trattandosi di materia concorrente e non esclusiva dello Stato, le regioni a statuto speciale possano legiferare in maniera difforme rispetto alla legge nazionale e quindi di fatto mantenere nel loro ordinamento, con specifica legge sugli appalti, la quota di cui sopra al valore preesistente del 2% e dedicare tale incentivo a compensare, come ormai da anni avveniva, le prestazioni professionali dei tecnici e il grande carico di responsabilità civili e penali che gravano sul loro operato, e se volessimo estremizzare il concetto tali regioni potrebbero addirittura stabilire "motu proprio" aliquote maggiori da destinare a tal fine.

Sono certo che alle SS.VV. in indirizzo non può sfuggire come la situazione stia diventando sempre più caotica e come tale sentenza si riveli di fatto un elemento di forte instabilità gestionale da parte degli Enti in cui operano alte professionalità che si vedono sempre più discriminate rispetto ad altri colleghi che si trovano a lavorare in zone geografiche diverse e magari nel Comune vicino, ma al di là del confine Regionale.

Se da un lato,a mio parere giustamente,si richiamano sempre più gli Enti ad avvalersi di professionalità interne,al fine di abbattere i costi di gestione, diventa inspiegabile come si possa non combattere contro una norma che finirà inevitabilmente per portare in via tendenziale ad un sempre più ampio ricorso alla progettazione esterna (e non solo)con un aggravio di costi per gli enti di circa 5 - 7 volte superiori rispetto al tanto famigerato 2% di cui sopra.

Pertanto,ritenendo inutile dilungarmi oltre,in quanto sono sicuro che la situazione Vi è ben chiara, ricordo infatti la Vostra precedente presa di posizione a favore della conservazione di tale aliquota di incentivo, mi auguro che la Vostra Associazione nei prossimi incontri con il Ministro Tremonti e con il Presidente del Consiglio (a cui sono state inviate migliaia di lettere da parte di tecnici di tutta Italia che evidentemente o non ha letto o fa il gnorri come direbbe il poeta) possa e voglia stigmatizzare tale situazione soprattutto alla luce della citata sentenza e, cosa non trascurabile, vogliate far presente che poiché il taglio riguarda il 2% si riferisce ai lavori pubblici mentre il mantenimento della stessa aliquota precedente per la parte urbanistica sta creando all'interno degli uffici tecnici dello stesso Ente una discriminazione inaccettabile e di difficile gestione operativa.

Confidando in una forte presa di posizione soprattutto a salvaguardia degli Enti che Voi rappresentate ed anche a tutela dei tecnici che quotidianamente svolgono diligentemente il loro compito assumendosi spesso anche responsabilità ben maggiori di quelle spettanti e dichiarandomi a totale disposizione per quanto possa rendersi necessario per concretizzare una azione congiunta di civile protesta e di forte sensibilizzazione dei cittadini sui risparmi derivanti dal ripristino di tale incentivo mi è gradita l'occasione per porgere i più cordiali saluti.

Il Segretario Generale
(Walter Pallavicini)



Lettera inviata il 20 marzo 2009 con raccomandata


incentivo al 2%...qualcosa si sta muovendo

La Presidenza del Consiglio dei Ministri trasmette la nostra lettera aperta al Ministero della Economia.
L'azione di migliaia di tecnici sollecitata da noi dell'ANTEL forse sta facendo muovere qualche cosa...?!
Se non altro bisogna osservare che da Arcore, dove avevamo inviato le lettere qualcuno le ha portate alla Presidenza del Consiglio ....

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